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Firenze, Italia • di Rowena Banfi, Private Voyage Advisor

Magia, storia ed emozioni a Firenze

Firenze, la culla della famiglia dei Medici, madre di arte e cultura, accarezzata dalle acque dell’Arno. Silenziosa, eterea con un alone di magia quasi inspiegabile. Ecco cosa si può assaporare alloggiando presso Hotel Lungarno a Firenze.

Giungemmo a Firenze veramente stanchi ma appena giungemmo nei pressi del Ponte Vecchio -in un posto dove già inizia la magia- una rinnovata energia ci assalì. Cammini e i tuoi passi hanno un po’ il rumore della storia.

L’entrata intima, nascosta agli occhi di chi cammina distratto per le vie di Firenze, come succede per i gioielli o per altre cose preziose, è piccola ma ti racconta subito che cela qualcosa di molto speciale, di magico al suo interno.

Non appena facemmo il primo passo in questa meravigliosa struttura, le preoccupazioni vennero resettate e tutto ciò che creava sconforto nelle nostre teste fu cancellato dalla magnifica accoglienza e dai magnifici arredi di questo albergo. E tutto ciò era solo l’inizio.

Quando agisci “di fretta” rischi di non fare attenzione alle cose belle che ti circondano, entrati in camera il rischio è svanito per la bellezza di tutto ciò che c’era, del calore e della cura per gli arredi, delle lampade, delle pareti, del letto e del bagno.

Come sarà la vista? Aprendo una delle due porte finestre questa domanda ricevette come risposta un lunghissimo ed intenso silenzio ricco di pensieri indescrivibili, meraviglia ed emozioni. Feci solo due passi sul terrazzo mi fermai e: l’Arno, le facciate di palazzi storici che raccontano centinaia d’anni di storia e arte, di bellezza senza tempo, le persone che passeggiavano serene, il silenzio armonioso. Tutto lì e a pochi metri, compreso Ponte Vecchio e quella bellissima sensazione che ti racconti la sua storia, magari lentamente come lentamente abbraccia l’Arno. Firenze.

Scoprite il Lungarno Hotel

È proprio vero, quando stai per entrare in qualcosa di magico lo avverti subito e spesso la magia continua in tutto, come è successo a noi per la cena nel ristorante stellato Borgo S. Jacopo. Il fiume che si comporta da cornice, una cucina raffinata, legata alla tradizione locale ma sapientemente rivisitata con sensibilità e arte contemporanea. Una di quelle cene, forse anche merito di un piatto in particolare, che non dimentichi. Non sono una donna molto espressiva, tendo a provare tutto in maniera molto intima e personale, ma quella meravigliosa e “banale” Pappa al Pomodoro rivisitata ha portato la mia persona e la mia anima a sciogliersi e a finire la pietanza tra lacrime piene di emozioni e sensazioni a me completamente sconosciute. Povero cameriere, si era preoccupato per me, invece io ero solo felice di vivere in quel momento.

Il giorno della partenza diventa più difficile perché la sala colazioni ti accoglie esattamente come tutte le altre cose, affacciata sull’Arno, silenziosa e discreta, quasi complice del tuo essere sereno perché in un posto che ti coccola in tutti i modi.

Non so quando ci tornerò ma so che lo farò: Lungarno Hotel è una di quelle esperienze che desidero fortemente riprovare, solo un folle rifiuterebbe la possibilità di rivivere un sogno ad occhi aperti.

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